26/05/14

L'autorità perduta

Su consiglio di un'amica ho letto questo libro di Paolo Crepet.
Ci sono davvero tanti spunti per i genitori alle prese con l'educazione dei loro figli e con lo Stato che così poco investe nell'educazione e nella formazione.
Bello leggere che "...non capire che investire sulla crescita delle giovani generazioni è la forma più inteligente e redditizia dell'economia di un paese moderno, è per la politica un errore marchiano..." cosi come che "... la scuola non è di chi ci lavora, ma di chi ne usufruisce..."
E' un libro che fa riflettere ognuno di noi sul valore da attribuire all'investimento in formazione, che facciamo su noi stessi, ma anche sui nostri figli.
Quanto bassa è infatti la propensione di ognuno di noi a spendere sulla nostra formazione permanente?
Quanto poco siamo disposti a investire per il futuro dei nostri figli? Le differenze che riscontriamo con gli altri paese europei o industrializzati contribuiscono ad aumentare le differenze in termini di capacità di competere.
Avendo partecipato a più di un'attività formativa anche post laurea per me è inconcepibile che il titolo, l'attestato o come lo vogliamo chiamare debba essere dato a tutti, non distinguendo tra meritevoli, ma appiattendo tutto sul merito creditizio (dando il titolo quindi a tutti quelli che hanno pagato).
Investiamo anche sulle differenze di merito degli enti formativi, in modo che la competizione stimoli la qualità.
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