17/11/18

E' ora di futuro!


Settimana fortunata!
Giovedi ero nella lista dei partecipanti ad un evento aziendale dedicato alle origini e alle prospettive del Gruppo. Un'occasione per riflettere su come possiamo evolvere. Tanti colleghi di diverse generazioni invitati ad esplorare anche la teoria della generatività sociale con il prof. Magatti.
Durante l'incontro le persone sono state sollecitate ad esprimersi sui valori, in vista anche del prossimo piano industriale. Come la maggioranza ho votato "E' ora di futuro".
Il giorno dopo, un'incredibile opportunità offertami dall'azienda e dall'amico Alessandro Vitale: partecipare a Futureland, l'evento organizzato da Talent Garden.
Non sembrava neanche di essere a Milano, immersi in un evento totalmente in inglese, potevi sentirti a Londra, come in una qualsiasi altra capitale mondiale. Personaggi incredibili, a partire da Nir Eyal, l'autore del famoso libro Hooked.

Sono stato felice di vedere il mio amico, membro della Task Force sull'Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione dell'Agenzia per l'Italia Digitale, sul palco presentare il suo concreto caso di intelligenza artificiale presentato con Stefano Brandinali di Prismian (bel caso di successo aziendale italiano). Mi sono goduto tante altre presentazioni, piene di suggestioni e casi concreti su blockchain e tecnologie diverse.
Ho le stesse sensazioni di 20 anni fa, quando internet faceva capolino tra le aziende: sono convinto che l'intelligenza artificiale sta per cambiare tutto d nuovo.
Una piccola soddisfazione nel constatare che le mappe mentali mi aiuteranno nei miei progetti di intelligenza artificiale.
Nel viaggio di ritorno (ahime 40' di ritardo in una tratta di 58') non ho fatto altro che immaginare, come suggeriva l'organizzatore: ho visto tantissimi sentimenti contrastanti, di smarrimento, angoscia, euforia, speranza.
Prepariamoci e soprattutto aiutiamo le persone a diventare consapevoli di quel che sta per arrivare, non sarà affatto semplice e comunque, inspirandoci alla campagna pubblicitaria di quella casa automobilistica: "Non facciamoci guidare, troviamo la nostra strada!"




27/10/18

Squadra: chi vorresti essere?


Ogni tanto mi diverto a cercare di rispondere alle domande che possono determinare svolte o obiettivi su cui lavorare.
Due delle più potenti domande (e anche delle più difficili a cui rispondere per alcuni), che smuovono tantissime energie, sono certamente:
- Chi vorresti essere?
- Cosa vorresti che si dicesse di te?

Spesso risultano difficili perchè molti sono condizionati dalle etichette che ti vengono appiccicate, da un organigramma, da un responsabile, da un collega, da amici, etc...
Cercare di rispondere serve a trovare la chiave per stabilire dove si vuole andare e in che modo, liberandosi anche da condizionamenti altrui.

Sempre di più, al di là degli argomenti di cui mi interessa naturalmente occuparmi, comprendo che il termine SQUADRA è al centro delle mie risposte.
Ho avuto la fortuna di entrare, come ospite, in tantissimi spogliatoi e sale riunioni e ho potuto osservare le dinamiche di tante squadre, percependo la differenza di energia tra team diversi che poi puntualmente corrisponde a performance diverse.

L'era dei robot è alle porte, non credo che sentiranno l'esigenza di trovarsi per una colazione al mattino per fare squadra.

Nel frattempo continuo a lavorare per essere un UOMO SQUADRA!



06/10/18

Ma sono persone, non robot!


La mia Pmo è fantastica!
Senza di lei mi sentirei sicuramente meno tranquillo. Quando ho un problema e mi serve verificare, contattare qualcuno, chiamo lei e una soluzione me la trova sempre.
Prima delle riunioni importanti ha sempre pronta una slide riassuntiva, posso spiegarle come vorrei la slide e la mattina successiva posso andare ad occhi chiusi certo che non avrò sorprese.
Avere una persona cosi è sicuramente di stimolo, benedetta quella volta che decisero di assegnarla ai nostri progetti digital, da allora come un metronomo batte i tempi di ogni sviluppo.
Vi assicuro che certi PMO sono davvero la manna perchè puoi star certo che ogni giorno verranno a sollecitarti per prendere quella decisione in sospeso o ti supporteranno nell'organizzare lo sviluppo di quella funzionalità che qualcuno ti ha chiesto. Altri purtroppo fanno solo da certificatori di date, ma di solito con noi queste figure hanno la vita breve.

L'altra sera, alla mia domanda su come andasse quello sviluppo in programma online nei prossimi giorni, mi ha replicato con una foto "purtroppo siamo ancora qua... guarda quanti stanno lavorando per voi".
Come al solito, curioso di conoscere tutte le diverse persone coinvolte nei progetti, anche se consulenti, ho chiesto chi fossero tutti quelli della foto. 
Glaciale, come sempre, la sua risposta "Robottino e ... (nome di un applicativo)"

Persone! Persone! Sono persone! Anche se sapevo che erano le persone che sviluppano i robot che stiamo utilizzando per ... (sorry... segreti industriali non svelabili!)

Ma ormai ci siamo, stiamo già convivendo con i robot, sono tra noi, fanno già delle cose per noi, ci fanno anche ingastrire di meno, devo comprendere ancora quanta fame hanno e per il momento in riunione ancora non li ho visti!

Ps: ovviamente il nome della nostra fantastica PMO non è divulgabile, appartiene ai nostri segreti!

26/09/18

Artificial intelligence


Domani 27 settembre esce questo nuovo libro che ho avuto il privilegio di leggere in anteprima.
L'autore mi ha onorato di inviarmi i capitoli in anteprima mentre li scriveva, sapendo la mia passione per libri di questo tipo.

Per me è stato davvero un piacere leggerlo e non posso che consigliarlo a tutti.
L'argomento è uno dei più difficili e dei più in voga in questi giorni. Alessandro Vitale, il brillante autore che di mestiere si occupa in prima linea dello sviluppo di queste soluzioni (cerca in rete informazioni sul chatbot sviluppato per Ubi Banca) riesce con disinvoltura a toccare vari temi stimolando differenti riflessioni.
I capitoli sono tutti interessantissimi, io ho apprezzato tantissimo quelli su processi, persone e competenze!

Non leggere questo libro sarebbe un grave errore, perchè è scritto da chi in questo momento ti sta precedendo e questo vale per tantissimi professionisti di tutti i settori.

Alessandro, immagino la tua emozione e ti faccio un grande in bocca al lupo per questo libro.
Ho ancora in mente il nostro incontro alla presentazione di un libro a Milano di tanti anni fa, davvero complimenti per essere saltato dall'altra parte!

Leggete la mia recensione su Amazon qui, esattamente dove potete anche acquistare il libro!


17/09/18

Intelligenza emotiva e coaching


Avevo proprio voglia di rinfrescare e leggere di nuovo di coaching.
Sempre di più ogni giorno mi rendo conto come sia fondamentale utilizzare i 3 strumenti più potenti del coach per gestire e interagire con tutti gli stakeholder (e sono davvero tanti!):
- ascolto attivo
- domande potenzianti
- feedback
Intelligenza emotiva significa applicare il pensiero ai sentimenti per guidare il nostro comportamento e l'obiettivo del Coaching è aumentare la consapevolezza, incoraggiare la RESPONSABIITA', facilitare il cambiamento.
Mi è piaciuto molto il concetto che afferma che affinchè la crescita sia vera duratura, i cambiamenti devono essere realizzati attraverso i 4 elementi del modello KASH:
- Knowledge (conoscenza)
- Attitudes (atteggiamenti)
- Skills (competenze)
- Habits (abitudini).
Nello sviluppo dei modelli di business personale (strumento potentissimo per stimolare i collaboratori) stresso tantissimo il ruolo dei nostri atteggiamenti.
Nel libro davvero chiara ed efficace la formula della Performance= potenziale - interferenze e dello strumento di misurazione dell'efficacia di un team attraverso i 7 aspetti chiave:

  1. motivazione e impegno
  2. Gestione del conflitto
  3. Atmosfera del team
  4. Gestione di sè
  5. Gestione delle relazioni
  6. Apertura nella comunicazione
  7. Tolleranza delle differenze
Ci sono delle aree da sviluppare? Servono delle azioni specifiche?
Ho anche apprezzato il capitolo in cui il coaching emotivamente intelligente può influire sulla perfomance, sono 10 situazioni che vale la pena presidiare:
  1. Controllo e valutazione della performance
  2. Aumento delle vendite 
  3. Percorso di cambiamento (dove prevale la carenza di comunicazione)
  4. Fusioni e acquisizioni
  5. Licenziamento
  6. Motivazione
  7. Creatività
  8. Recessione economica
  9. Assunzione e mantenimento del personale
  10. Stile complessivo di leadership
Infine bello il capitolo dedicato al collegamento tra valori, atteggiamento e comportamento.
Insomma una lettura che assolutamente vi consiglio e come al solito potete votare la mia recensione su amazon qui.