03/12/16

Il workshop di condivisione


Nell'ambito della progettazione di un nuovo sito/app ho particolarmente apprezzato un momento fondamentale individuato dal nostro fornitore di user experience (che, per motivi di riservatezza, al momento non rivelo): il workshop di condivisione della prima parte di analisi di scenario, benchmark e risultati delle interviste effettuate a clienti e stakeholder interni.
E' un momento importante, che spesso in tante realtà si sottovaluta, perchè si tende a partire con il progetto e a mostrare pezzi via via che procede la progettazione.
Per questo workshop rigorosamente interno è stata effettuata una presentazione costruita con certosina pazienza e cura dei dettagli per sedimentare in ognuno dei protagonisti le fondamenta del progetto, che prevede diverse e delicate scelte strategiche e che quindi devono essere supportate da tutti gli elementi di scenario.
Con un po' di enfasi, credo sia lecito dire che oggi, quando si progetta un sito per i propri clienti, è un po' come riflettere sulla propria strategia ed è quindi fondamentale che tutti convergano sulle scelte da intraprendere.
Durante la presentazione, che per via della preparazione nei giorni precedenti conoscevo a memoria, mi sono goduto l'attenzione con cui tutti ascoltavano i nostri partner del progetto.

Davvero una bella tappa in un percorso che rimane sfidante per le tantissime variabili in gioco, speriamo di cavarcela, grazie anche a tutti i paletti di questa nuova metodologia UX che stiamo adottando.

Al termine del workshop un'altra soddisfazione: il team partner utilizza le mappe mentali! A pranzo ovviamente è stato argomento di discussione... "Ma tu usi quel software?  E quello l'hai provato?"
E' sempre bello quando lavori con gente brillante!

Alla prossima scadenza!



29/11/16

Ux ad alto potenziale

Ogni tanto mi chiedo 'Dove sto lavorando? Hanno futuro le competenze che sto sviluppando?'
Queste domande fanno parte del mio business model canvas personale e ogni tanto sono le domande che mi fa qualche amico.
Stamattina la risposta mi arriva da questa slide per cui vado al lavoro con ancora più entusiasmo, lavoro ad alto potenziale, speriamo bene, direbbe qualcuno!
E tu che domande ti fai?

Buona giornata e se vuoi esercitarti in domande con un coach sentiamoci!

27/11/16

Il tradimento che non tradisce!


Ogni tanto ho "bisogno" di leggere un libro di Rampini, per cercare di mettere insieme la lettura dei tanti eventi che ogni giorno i media ci sfornano. A mio avviso questo è uno dei migliori libri dell'autore, soprattutto per l'onestà con cui parla del suo ruolo di giornalista, forse troppo complice in passato della globalizzazione. Con razionalità e riferimenti tratta i moderni problemi dell'immigrazione e, qualora qualcuno avesse dei dubbi, ci descrive la realtà non certo esaltante che ci aspetta, ovvero il declino quasi senza speranza dell'Occidente.
Brillante quando descrive la spaccatura presente nel mondo tra ottimisti (dei globalisti, dei multiculturali e multietnici) e localisti che vogliono costruire solo dei muri, realista più del re quando ci segnala che "rare sono le categorie protette dalla corsa al ribasso... in un sistema sempre più winner takes all..." dove le uniche eccezioni sono i top manager, una moderna oligarchia che fissa regole per gli altri, ma non le applica a se stessa.
Ammirevole quando parla della responsabilità dei media nel formare un pubblico consapevole e che vanno quindi annoverati tra i traditori e sono per dare ragione all'autore quando afferma che la salvezza non verrà dai social media, il cui legame con la salute della democrazia è inesistente.

Leggetelo se volete essere più consapevoli e se sognate di fare il giornalista imprimetevi la missione della Columbia University Graduate School of Journalism "la scuola prepara giovani di tutto il mondo a svolgere una funzione vitale in una società libera: trovare la verità in situazioni complicate, solitamente con poco tempo a disposizione e comunicarla al pubblico in modo chiaro e interessante."
Praticamente come fa Rampini in questo libro.

Fa riflettere quando parla della sua esperienza obbligata a tempo pieno in un giuria americana... farebbe bene anche qui in Italia a molti di noi.

Ringrazio l'autore per lo spunto del mio prossimo libro, leggerò "Connectography: Mapping the Global Network Revolution" di Parag Khanna.

Se ti è piaciuta questa recensione del libro di Federico Rampini, esprimi per favore un tuo voto di utilità qui su Amazon.

12/11/16

Primo Brunch Club di Biggerplate a Milano sul mind mapping



Sono stato davvero contento di partecipare al primo brunch club di Biggerplate a Milano.
La brillante e spigliata Ruth Walker di Biggerplate ha spiegato le strategie di sviluppo delle diverse community di mind mapper nella realtà europea. E' stata l'occasione per un confronto importante su uno strumento potentissimo, dalle più svariate applicazioni che qui in Italia fatica ad attecchire per mancanza di cultura sull'argomento.
Lo scambio di suggerimenti tra alcuni mind mapper italiani e il sito che vuole essere il punto di riferimento sull'argomento sarà sicuramente prezioso per creare futuri eventi di coinvolgimento.
Rimango convinto che workshop dedicati al mondo aziendale, sui possibili usi e applicazioni, possano rappresentare un'occasione per generare interesse e cultura.
Io, mi ripeto, lo uso tutti i giorni in molti dei miei progetti e rimane uno degli strumenti di sintesi per tenere sotto controllo le tante variabili di cui mi occupo.
Lo consiglio a tutti soprattutto per il colpo d'occhio che ti permette di avere a disposizione, dalle viste di ampio raggio ai micro dettagli tutto può essere tenuto sotto controllo in un unico foglio su uno spazio potenzialmente infinito.
Può esserti utile in tante situazioni del tuo lavoro: dal monitoraggio di un progetto, alla creazione di un evento, a un business plan, etc... etc... guarda direttamente tutti gli usi che puoi fare direttamente su Biggerplate.
Grazie quindi ancora una volta a Marco Ossani che si è prodigato per organizzare l'evento, un vero vulcano e un autentico ispiratore di innovazione. Se qualche imprenditore ha bisogno di risolvere un problema lo chiami, ne rimarrà stupefatto.

Ovviamente il meeting era rigorosamente organizzato in inglese (ci siamo chiesti se per qualcuno possa rappresentare una barriera, per me, grazie ai miei teacher su Fluentify, Carol in particolare, che settimanalmente mi tengono allenato, non lo è e anzi è un bello stimolo) e su mappe e l'efficacia della presentazione di Ruth avrebbe fatto invidia a parecchi presentatori di slide fitte fitte che non si leggono, la sua, con semplici rami che esplodevano sui diversi argomenti trattati, era davvero piena di ritmo, una tecnica comunicativa sopraffina.
Davvero una bella mezza giornata di ferie spesa bene!





10/11/16

Evento mind mapping a Milano


Sei ancora in tempo per domani!
Se sei a Milano vieni all'evento sul mind mapping organizzato da Biggerplate, il sito riconosciuto come vero punto di riferimento mondiale!
Se sei uno studente, un creativo, un ingegnere, un manager, insomma se ogni tanto progetti qualcosa non puoi non cimentarti con il mind mapping!
Io lo uso tutti i giorni, soprattutto quando devo partire da zero a progettare un servizio, un documento, un incontro, qualsiasi cosa si può fare in modo veloce con il mind mapping.
Addirittura utilizzo 2 software di mind mapping, quello di Tony Buzan e quello collegato alle app di Google.

Approfitta di questo evento per avvicinarti a questo mondo!
Clicca qui, c'è ancora posto!

Ci si vede domani a Milano!