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25/05/13

Uno di Bologna arbitra la finale di Champions League


A volte non comprendiamo davvero i giornali. Stamattina il Qn - Resto del Carlino aveva un'opportunità straordinaria. Una persona della sua città arbitra la partita di calcio dell'anno, ci saranno centinaia di milioni di persone che guarderanno la partita, un'occasione unica per affermare l'orgoglio di una città, l'eccellenza di una città e il giornale che fa? Gli dedica una riga all'interno di un articolo.
Certo, si dirà, può fare notizia un arbitro?
Per me SI, soprattutto quando si tratta di una persona che rappresenta finalmente qualcosa di positivo, ovvero il MERITO, di avercela fatta senza tante spinte, senza chiedere o leccare qualcuno, uno straordinario esempio di come ogni tanto nella vita ci si può credere e anche arrivare senza spinte.
Nicola Rizzoli, per se stesso, ma sopratutto per l'esempio positivo che rappresenta, meritava la copertina, della sua città e dei giornali nazionali. 
Andava data enfasi al suo successo, di essere partito come tutti dai campetti degli allievi e di terza categoria ed essere arrivato a Wembley, alla finale di Champions League. Un esempio di come tutti possono avere la possibilità di farcela, credendoci sempre. 
Ci spiace per tutti quelli che non hanno capito l'occasione persa, Bologna stasera è sul tetto d'Europa, onore a Nicola Rizzoli e alla sezione arbitri di Bologna.


23/05/13

Ibm Business Connect 2013


Sono in treno di ritorno dall'evento Ibm, Business Connect 2013. Sono tante le cose che mi hanno colpito, molte le conferme che ho avuto.
Simpatico l'intervento di Qualman (anche se avendo letto il libro mi aspettavo qualche novità in più), molto interessanti gli esempi proposti dalle casistiche Ibm.
Se si vuol leggere in modo negativo la realtà si può pensare che sarà sempre più difficile (lavorare, fare bene)  perchè si sono moltiplicate esponenzialmente le realtà con cui abbiamo a che fare.
Se si vuol vedere la realtà in modo positivo, come sempre va vista, ci sono infinite possibilità per fare bene a patto di avere le idee chiare. E' proprio questo quello che emerge, bisogna avere le idee chiare e poi, una volta sgomberati i dubbi, si possono fare tante cose, perchè tanti sono gli strumenti che possiamo avere a disposizione (la presentazione di Sky esemplificativa).
L'altra certezza da tenere assolutamente bene a mente è che se trascuriamo queste opportunità sicuramente qualcuno occuperà lo spazio che abbiamo lasciato a disposizione perchè nessuno aspetta nessuno.
Tra le tante cose che mi hanno colpito favorevolmente la bravura di tanti che mi dà fiducia sulle possibilità che abbiamo, a patto, lo ripeto di avere le idee chiare.
A giudicare dalle forze messe in campo da Ibm si comprende quanto puntino su questi temi, nel mio piccolo posso affermare di essere riuscito a mettere a segno qualche punto sulle varie tematiche, ma non mi accontento, voglio trascinare l'azienda per cui lavoro in queste sfide. Chi si occupa di marketing non può permettersi di confrontarsi su questi temi, ma in generale chiunque abbia o sogni un cliente deve assolutamente pensare ai temi toccati oggi.
Ibm non è l'unica azienda che affronta queste tematiche, certo che la batteria di strumenti messi in campo non ha molti paragoni ed è davvero impressionante.
Personalizzazione, social e mobile sono le parole che ho ascoltato di più, ma anche analytics ha brillato.
Con l'hashtag  potete ritrovare molte persone coinvolte e molti consulenti Ibm che potreste contattare.
Nota di colore: non ricordo un convegno dove cosi tanti relatori abbiano avuto problemi con le slide delle loro presentazioni, fregati dal telecomando che non funzionava o dal voler essere troppo mobile.
Nota2: incredibile che la mappa riportasse l'utilizzo dell'autobus 45 per raggiungere il posto. L'edicolante a cui ho chiesto dove si prendeva: "Ma cosa avete oggi che tutti cercate il 45 che non esiste... deve prendere il 73!" Strano per chi vuol proporre strumenti di real time marketing...

Ho preso tanti appunti, con mia grande soddisfazione, tutti con la tecnica delle mappe mentali, che continuo davvero a consigliarvi, rende tutto facile e veloce, grazie a Tony Buzan.

Fineco, formazione come valore aggiunto e GRAZIE


Dal 1999 sono cliente Fineco. Sono stato tra i primi ad aprire il conto on line, quando ancora le videate si caricavano dopo un po' e gli amici mi dicevano "tu sei matto".
Quasi subito ho eliminato il conto della mia banca tradizionale.
In questi anni tante volte qualche banca mi ha approcciato per aprire il conto, l'idea non mi ha mai sfiorato perché l'offerta di altre banche non e' confrontabile. Con Fineco oggi il grande valore aggiunto è costituito dalla formazione gratuita e a pagamento che viene offerta.
Anche l'altro giorno ho potuto seguire 2 presentazioni da parte di una brava analista di ETF Securities, ho potuto seguirle on line, comodamente dal mio PC, comodamente durante la mia pausa pranzo. 

Seguire una presentazione sulle commodities, per esempio, può' essere utile per capire come diversificare e orientare i propri investimenti, ma anche per comprendere come si sta muovendo l'economia e cosa ci si può aspettare a breve e a lungo periodo. Tutto questo gratuitamente, registrandosi sul sito. Non riesco nemmeno a immaginare un'altra banca che riesca a offrire questo, al massimo ora ti offrono l'apertura al sabato, buona solo a riempire il tempo di chi non ha grandi idee. 
Non sono nemmeno d'accordo con chi in risposta a un mio tweet ha criticato Fineco dicendo che potrebbero dare di più sul tema del gratuito. E' ora di finirla con il volere tutto gratis. Come viene pagata la persona che si e' ben formata x farci quella presentazione? Io quindi dico GRAZIE a Fineco x quello che sta facendo anche x la mia formazione di cliente e persona, perché oggi potersi informare con contenuti di valore e' una delle poche strade che conosco x sopravvivere e dico grazie a chi mi offre queste opportunità.
E visto che mi danno qualcosa di diverso io scelgo loro e invito tutti a farlo, perchè le altre banche ancora non hanno capito come il cliente va trattato oggi.

22/05/13

Il valore dei database Navteq


In questi giorni, sapendo che sono tra i più puntigliosi e rompiscatole, mi sono imbarcato in una lotta di principio con Navteq, il colosso delle mappe che pubblica informazioni su punti di interesse.
Succede che mi viene segnalato che un'attività ha cessato e un'altra è subentrata da maggio 2010, ma nei navigatori compaiono ancora le informazioni relative alla vecchia azienda.
La persona che mi ha fatto la segnalazione è giustamente impegnata nella valorizzazione e tutela del marchio della nuova azienda e mi ha posto la questione.
Mi sono quindi armato di pazienza e ho fatto il mio iter di segnalazione sul Map reporter e ho scritto anche più volte al Contattaci del sito.
Morale e risultato del mio esperimento: dopo 3 anni se io non segnalavo non avrebbero mai cambiato nulla.
Hanno accettato la mia segnalazione (correzione di 2 parole, modifica da 1,5 secondi), ma la correzione sarà in vigore dal quarto trimestre 2013. Alla mia domanda "scusate, ma se i vostri sono punti di interesse e le vostre mappe sono installate nei navigatori di prestigiose auto di ricchi business men, come fate ad aggiornarli?"
Risposta scritta: "Gentile Cliente,
Probabilmente Lei non ha idea di cosa consiste cambiare anche una virgola di un data base come questo. Noi possiamo cambiarlo ma finchè Lei trovi il cambiamento su centinaia di marche di navigatori in teoria passano degli anni."

Dunque a parte il fatto di farmi sentire un imbecille come cliente, ho la conferma dell'inadeguatezza assoluta del prodotto.

Se questa mia esperienza, relativa a una piccola attività, facesse il giro del mondo, che danno sarebbe per Navteq??? Ha senso avere un prodotto che riporta informazioni non corrette lesive dell'immagine di tante piccole-medie-grandi aziende? 
Nell'era sempre più digitale e connessa l'aggiornamento dei database è un problema che queste aziende, che hanno fortuna con mappe e luoghi di interesse, non possono sottovalutare.

Si è fatto tanto per sviluppare servizi geolocalizzati, connessione, etc... non si può deludere in questo modo in futuro.
Se mai comprerò un qualche aggiornamento mappa o navigatore mi guarderò bene dal comprarlo Navteq.

Lettura veloce


In questi giorni non sono davvero riuscito ad aggiornare il blog per colpa di una folgorazione, di quelle che capitano una volta ogni 5 anni! La faccio breve, mi sono imbattuto nel libro dedicato alle mappe mentali di Tony Buzan. Come avete letto nella mia precedente recensione sono rimasto davvero impressionato dalle potenzialità di queste tecniche di sintesi che ho avuto modo di utilizzare da subito.
Con grande facilità ora ascolto e sintetizzo presentazioni, argomentazioni, riunioni, etc... tutto è davvero schematizzabile velocemente e brillantemente con le mappe mentali.

Non mi sono accontentato e ho voluto leggere anche "Lettura veloce" dello stesso autore. Anche qui ho trovato tanto valore, che vi consiglio di approfondire, perchè oggi l'unica speranza che una persona, un professionista ha di sopravvivere in questo mondo iper-competitivo è immagazzinare tantissime informazioni, per poi utilizzarle nel momento del bisogno. E i momenti del bisogno sono tantissimi, basta solo saperli cogliere.
Dopo aver letto Mappe mentali ho voluto leggere anche Lettura veloce di Tony Buzan. Non c'è che dire, mi ha aperto un mondo! Continua a leggere la mia recensione e votala su Amazon.it
Avessi scoperto prima queste tecniche, ma l'importante è esserci comunque arrivati!

Arrivateci anche voi, fidatevi!