14/01/17

La mia riunione più bella


Partecipo a tante, ne preparo altrettante, mi diverto in tantissime!
Mi colpiscono gli atteggiamenti di molti, osservo tutto quello che posso, perchè sono preziosissimi contributi per migliorare. Quando ci sono molte persone attorno a un tavolo, ci sono tante opportunità.
Gli ultimi progetti a cui sto partecipando, con tante aziende coinvolte contemporaneamente, mi stanno offrendo l'opportunità di confrontarmi con culture, atteggiamenti, oltre ovviamente al know how, tutti diversi tra loro.
Questa settimana, però, la riunione più bella è stata quella "interna", quella che qualcuno ha definito, dello spogliatoio.
Mi ha dato soddisfazione perchè è un'extra riunione che abbiamo voluto fare, l'abbiamo dedicata completamente a noi, al nostro miglioramento personale, a quel qualcosa in più che ognuno di noi vuole dare all'altro, alla squadra in particolare.
Ho utilizzato valori dello sport a cui ispirarsi, per avere dei punti di riferimento condivisi.
Stanno emergendo delle dinamiche spettacolari, ci sono margini di miglioramento enormi in ognuno di noi, basta "solo" aver voglia di mettersi in gioco, ma è fondamentale, ognuno nel proprio ruolo, saper ascoltare.
E' incredibile come ascoltare offra spunti cui spesso non pensiamo.
In tante job description leggiamo la richiesta "saper lavorare in team".
Quante aziende offrono realmente questa opportunità? Quanti sanno davvero lavorare in team?
Io l'ho presa come missione personale da un po' di tempo, per me e per le persone del team che mi sono state affidate. Ho voluto scegliere come obiettivo personale la capacità di saper migliorare il team.
Il mondo del lavoro, gli strumenti che abbiamo a disposizione stanno cambiando a velocità pazzesche, ma non possiamo illuderci di ottenere miglioramenti solo cambiando piattaforme.
Serve tempo da dedicare alle persone, tempo che nei gantt di progetto nessuno prevede, ma ricordiamoci di ricavarlo in qualche modo.

Questa settimana mi ha colpito quel fornitore che mi ha particolarmente ringraziato per il feedback extra che ho voluto dargli affinchè lo ritrasmettesse ai suoi "Non sai quanto ci è prezioso, serve alla squadra, per il morale! Ci dà carica!"

Io ringrazio i miei che mi sopportano, questa settimana hanno dovuto sorbirsi i miei paragoni con lo sport e ancora una volta ho utilizzato la mia esperienza negli arbitri, le mie mille riunioni del lunedi, i miei tanti colloqui di briefing pre gara o feedback post gara mi sono venuti in aiuto nella nostra riunione di spogliatoio più bella!

E l'energia ottenuta era tale che non potevo non raccontarla!





12/01/17

Contributo eccezionale

Ho acquistato il mio ultimo libro solo perché vi era l'introduzione di Gary Hamel.
Comincia così il suo contributo al libro "E' un paradosso. Le capacità umane più determinanti per il successo -quelle che possono aiutare la vostra organizzazione a diventare più resiliente, più creativa - sono proprio quelle che non si possono "gestire".
Mentre potete obbligare i collaboratori a doppio filo allo stipendio a dimostrarsi obbedienti e diligenti e potete selezionare i più dotati dal punto di vista intellettuale, non potete imporre la creatività o la passione. Queste doti sono, letteralmente, doni. Ogni giorno i dipendenti decidono liberamente se portarseli dietro al lavoro o se lasciarli a casa.
Nel vostro ruolo di leader, come potete creare un ambiente in grado di ispirare le persone a mettere volontariamente in campo quei "doni"?

Grazie per la domanda prof Hamel!

08/01/17

Il tempo dei nuovi eroi


Sono tanti i concetti che mi hanno colpito di questo libro, un po' autobiografico, ma che riesce ad essere, come nelle intenzioni dell'autore, un bel dono.
Sono molte, infatti, le esperienze condivise, ma lo è soprattutto il sogno di un mondo che dipenda fortemente da noi, perchè "... anche se non possiamo cambiare il mondo, possiamo cambiare noi nel mondo".
Mi è particolarmente piaciuto il concetto di responsabilità, che ognuno di noi è chiamato ad assumersi, perchè condivido che il mondo ha davvero bisogno di nuovi Eroi.
Mi sono inoltre piaciute le molte domande che si pone e condivide come "Qual è il vostro personale interesse nella vita?”, “Qual è la miglior comprensione prodotta rispetto a esso?" oppure "Quanto della tua vita è libero dal bisogno di controllare, di avere, di essere riconosciuto e di essere considerato o gratificato?
Concordo anche con l'autore che "questo è il momento migliore per essere vivi...".
Sul perchè e su quale sia il suo progetto ve lo lascio scoprire leggendo il libro,
Potete scaricarne un capitolo del libro direttamente qui, mentre potete votare l'utilità di questa recensione sul sito che vende di più al mondo qui

05/01/17

Questione di mind map!


Sarà un caso, ma...
- la mia ultima richiesta di contatto che ho avuto in Linkedin è stata determinata dalla presenza nel mio profilo di riferimenti al mind mapping;
- in questo articolo un coach career in Google condivide qualche trick utile per lo sviluppo della propria carriera e o fa con una mind map;
- l'altro giorno, durante una bella sessione di coaching, ho aiutato una persona a preparare un importante incontro per lo sviluppo della propria carriera con l'ausilio di una mappa dedicata al business model.
Riuscirà il mind mapping a svilupparsi di più anche in Italia?
Nel frattempo sto provando le ultime caratteristiche introdotte con imind10, il software più famoso, quello inventato da Tony Buzan. Hanno finalmente introdotto più opportunità per la gestione dei progetti, sembra davvero "forte" la possibilità di switchare dalla  mappa alla timeline in pochi click, è utile e intuitiva.

La prossima settimana mi hanno annunciato novità interessanti anche da Biggerplate, non vedo l'ora!
Mind mapper in ascolto fatevi vivi, sarà un piacere confrontarsi sull'argomento.
Intanto guardatevi qui il video di Jenny Blake, possono servire a molti i suoi "useful trick"!

31/12/16

Questione di secondi



Ne mancano ormai una manciata al nuovo anno.
L'altro giorno ho chiesto a una persona, cercando di comprendere il suo lavoro, "Mi spieghi l'ultima innovazione di processo che hai apportato?"
Risposta: "un mio cliente mi ha detto che doveva recuperare 6 secondi perchè doveva aggiungere un'etichetta, noi siamo riusciti a fargliene recuperare 13! Era felicissimo, credeva di perdere 6 secondi, ne ha guadagnati 7!"

Oggi pomeriggio sono passato presso una farmacia che sta rivoluzionando tutto il suo edificio per installare un robot che gestisce il magazzino.
Curioso come sono mi sono fatto spiegare il funzionamento, come gestisce le priorità, poi sono andato dall'imprenditore farmacista e ho chiesto "Sarà stato un bell'investimento, come hanno fatto a convincerti? Che cosa ti ha colpito di più in questo progetto?"
Risposta: "Che avremo 15 secondi a disposizione con il cliente. Ti faccio vedere, da quando dico al computer di mandarmi questa medicina il robot impiega 15 secondi che il farmacista può impiegare per ascoltare il cliente, farlo sorridere, dire una battuta. Prima non poteva, perchè doveva andare a cercare la medicina, adesso arriverà da sola alle sue spalle e potrà dedicare 15 secondi per parlare con il cliente."
Era felicissimo!

Ho ancora nelle orecchie quella splendida proposta di un nostro fornitore in cui esaltava che oggi è fondamentale fare la differenza nei micro moments...

Tutti cercano di guadagnare secondi e io sono sempre più convinto che il lavoro si stia sempre più avvicinando al mondo dello sport, non solo per competitività, ma anche per modalità di gestione delle squadre, sempre di più vince chi sa creare e motivare squadre.

Proposito per il 2017: uscire prima dal lavoro (magari minuti e non secondi), segno di essere riuscito a fare un lavoro ugualmente di qualità per dedicare più tempo alle persone care facendo cose nuove.

Buon anno a tutti!