14/06/13

Soddisfazioni senza gioia

In questi giorni sono stato un po' in silenzio.

Non ho scritto nonostante avessi mille cose da dire.
Ne avevo su ogni argomento, ne avevo su tante persone, ne avevo di belle e brutte, ne avevo sui modi di interagire con il cliente.
Avevo tante soddisfazioni da raccontare, avevo qualche delusione.
Non ho scritto perchè non me la sentivo, perchè preferivo stare zitto, ogni tanto bisogna avere la consapevolezza che il silenzio è la parola meglio spesa.
Poi l'improvvisa anche se purtroppo attesa scomparsa di una persona cara mi ha ulteriormente fatto riflettere sull'utilità del silenzio.
In quella chiesa, lontana dai miei soliti posti, ho ascoltato le parole di un parroco che salutava il ritorno a casa di una persona che per tanto tempo aveva abitato fuori dal paese e mentre lo faceva nominava uno ad uno i fratelli rimasti.
Oggi lavoriamo costantemente per creare riconoscimenti automatizzati, ma nessun riconoscimento automatico sostituisce l'attenzione vera per le persone. Siamo tutti presi, purtroppo anche nel momento del passaggio al cimitero, tutti a parlare al cellulare di cose inutili.

Bisognerebbe vivere ogni giorno con lo spirito che si ha subito dopo aver partecipato a un funerale.

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