08/04/13

Il comodo alibi


Ci risiamo! Questo paese dimostra tutta la sua cultura additando a scandalo un arbitro che prende una giornata storta. Pensiamoci bene: ieri nei commenti delle persone c'era più gente incazzata contro gli arbitri che contro chi ci deruba. Siamo un paese in cui si grida allo scandalo se non ti danno un rigore a favore mentre è normale se uno ti entra in casa, viene beccato e subito rilasciato.
Ci sono politici, imprenditori, manager, presidenti che pagano valanghe di soldi per frequentare tribune e insultare altre persone solo perchè un arbitro ha esibito un cartellino rosso anzichè uno giallo.
Ci sono persone che gridano alla malafede senza guardarsi prima dentro.

Il paese è lo specchio del calcio, si grida allo scandalo per un gioco, si lascia passare inosservati crimini veri.
Avete mai provato anche in azienda a snocciolare cifre, cercare i veri motivi di un fallimento, i perchè di un'azione andata male? C'è sempre un alibi, il colpevole non è mai chi ha progettato, non è mai chi doveva controllare, non è mai chi ha giocato con persone fuori forma, fuori ruolo, senza allenamento, senza competenze, c'è sempre un alibi.

Queso paese è alla deriva perchè nessuno si assume mai una responsabilità e scaricare la propria rabbia contro un arbitro è sempre più comodo.
Cultura, solo cultura, ne manca davvero tanta! Un po' di cultura della sconfitta e avremo anche chi andrà a casa prima, con un po' di senso di responsabilità in più.

Accettiamo anche di ammettere i nostri fallimenti e forse diventeremo più forti.
Già ... forse...
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