12/03/13

Dal Bes2013 un invito ai politici

Sono davvero tanti gli indicatori proposti nella pubblicazione del Bes2013 che potete scaricare sul sito Istat.
E' una pubblicazione che consiglio a tutti di leggere per capire quanto siamo paese da terzo mondo su tanti indicatori.
Ci sono indicatori su Salute, Istruzione e formazione, Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, Benessere economico, Relazioni sociali, Politica e istituzioni, Sicurezza, Benessere soggettivo, Paesaggio e patrimonio culturale, Ambiente, Ricerca e innovazione, Qualità dei servizi.
Una fotografia nitida e finalmente abbastanza attuale su quanto stiamo sempre più scivolando verso punti di non ritorno.
Si scorre molto velocemente e si ha un quadro che dovrebbe far riflettere ognuno di noi. Mi ha colpito, in particolare, il capitolo dedicato al paesaggio e patrimonio culturale dove forse dovremo cercare una via di salvezza, non ci rendiamo nemmeno conto del patrimonio che abbiamo eppure lo sprechiamo disprezzandolo.
Naturalmente fanno riflettere tanti indicatori negativi, quelli economici sono davvero senza possibilità di scampo.
Visto che il rapporto Istat è stato presentato alla Camera speriamo che tutti i politici siano andati a leggersi il capitolo Politica e Istituzioni, dove si legge che la fiducia espressa dai cittadini nei confronti delle istituzioni, nonchè la partecipazione civica e politica, favoriscono la cooperazione e la coesione sociale e consentono una maggior efficienza ed efficacia delle politiche pubbliche.
Credo che la mancanza di fiducia nei partiti (voto 2,3 da 0 a 10 a marzo 2012) si ripercuota anche nella vita di tutti i giorni dove le persone si dimostrano un po' meno coese (potremmo citare mille esempi).

Che fare per recuperare la fiducia? Servono gesti esemplari.
Se è vero che il Movimento 5 Stelle rinuncia ai 42.782.512,50 di rimborsi elettorali, mi aspetto che lo facciano anche tutti gli altri politici dei partiti.
Non ho votato 5 stelle alle elezioni, ma di sicuro è un gesto concreto che può attirare il mio voto.

Di solito si pareggia almeno l'offerta quando c'è concorrenza. Bersani firma qui

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