26/02/13

Impresentabili



La parola più di moda tra chi cerca di esprimere commenti sulle elezioni politiche è "impresentabile".
Ascoltando le persone qui a Bologna senti tanti dire "Bhe ma quello è impresentabile", "Non voterai mai mica quelli li, sono impresentabili!", "Hai deciso per chi votare? Occhio che quelli sono impresentabili"
Insomma c'era l'imbarazzo della scelta, da Giannino a Berlusconi, da Fini a Casini, da Monti a Grillo, da Ingroia a Favia, da Di Pietro a Pannella, etc... etc... le persone comuni ne avevano per tutti, definiti tutti impresentabili.
Dopo il risultato fa un certo effetto leggere la stessa parola, affibbiata alla coalizione avversaria, da parte di un sindaco. Un sindaco però non di un comune qualunque, il sindaco di una città roccaforte in teoria della coalizione accreditata alla vigilia dei favori del pronostico e quindi prima perdente. Dall'elettore sprovveduto te lo aspetti, dal sindaco di Bologna no.
Se il suo commento politico si sintetizza con il suo tweet forse la scelta di twitter si rivela poco felice e forse sintetizza la preparazione politica del nostro paese.
Curioso che i 2 sindaci dei capoluoghi di regione delle 2 regioni più "rosse" siano "protagonisti" in questo modo, uno, quello di Firenze poteva rappresentare la vera svolta, ma con la sua sconfitta ha decretato la rinascita di Berlusconi che è rinato quel giorno, l'altro, quello di Bologna, rappresenta la mancanza di autocritica di un'intera classe politica.
Come direbbero in piazza... "Impresentabili!"
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