24/11/12

Maratona delle Dolomiti: sogno rimandato o raccomandato?


Ieri, puntuali come un'organizzazione seria che si rispetti, sono usciti i nomi sul sito della Maratona delle Dolomiti, dei fortunati sorteggiati per il prossimo 30 giugno 2013.
Purtroppo il mio nome non c'è. Se qualcuno mi avesse chiesto in questi giorni "hai un desiderio da realizzare?" era senza dubbio nella mia top ten.
Nei giorni scorsi mi era capitato di parlare con un collega di questo mio sogno e lui mi aveva detto "sai che ho uno sponsor che conosco che forse ha qualche posto?" Scriviamogli e' stato il mio primo input e così abbiamo mandato una richiesta, ci siamo affidati per questo sogno anche a una raccomandazione!
Oggi che il sorteggio ci ha sfavoriti puntiamo quindi sulla raccomandazione, sul favore dello sponsor.
Una domanda pero' mi assale "e' corretto?" questo sponsor non ha niente a che fare con la mia professione, qui c'è in palio della fatica da vincere, ma... a livello di principio mi interrogo.
Forse dovremmo proprio rinunciare a ogni forma di privilegio in tutti i campi per eliminare o cercare di combattere la raccomandazione, che rappresenta la morte della meritocrazia.
Non basta infatti sciacquarsi la bocca di questo termine e poi ricorrere ogni volta che si può a questo strumento.
La mia e' volutamente una provocazione, un discorso molto tirato per i capelli, ma quanti sanno davvero fare a meno della raccomandazione?
Quanti di quelli che oggi ovunque parlano di meritocrazia poi alle spalle di ognuno di noi alimentano questo fenomeno che ha contribuito a rendere la nostra società NON competitiva?
Sono certo che potremmo riempire database di tante righe se ognuno citasse casi di chi fa raccomandazioni e troveremmo tanti insospettabili, tanti "oh..."
Ammiro le persone che non fanno favoritismi, che si comportano in modo leale, mi fanno ribrezzo quelli che in ogni circostanza chiedono favoritismi, per passare davanti agli altri.
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