04/10/12

L'italiano in caduta libera


L'altro giorno, in una riunione di lavoro con una grande azienda ho avuto modo di riflettere sulla qualità dei contenuti che le aziende producono.

Dopo aver visionato un contenuto didattico di valore (sempre di più i clienti vanno aiutati con contenuti che facilitino la user experience) di quest'azienda in power point ho chiesto se fosse disponibile qualcosa di simile in un video, per poterlo utilizzare a mia volta.
Mi è stato risposto "Non è ancora pronto perchè lo avevano fatto quelli del marketing, ma preferisco sia la mia agenzia di comunicazione a produrmelo, mi ci vuole più tempo, ma almeno viene prodotto un contenuto di maggior qualità."
Non fa una piega, essendo un'azienda che dispone di budget di marketing importanti può permettersi questo costo. Oggigiorno le aziende che non possono permettersi di investire budget di comunicazione si avvalgono della produzione di contenuti da parte degli utenti (la famosa user content generation).
Peccato che questa user content generation produce strafalcioni ovunque... apostrofi e accenti ovunque anche dove non servirebbe.
Dopo il clamoroso all'estirebbe del Carlino eccoci al nessun'altro con l'apostrofo del canale youtube dell'Aia che ha realizzato un simpatico video sfruttando la canzone di Vasco, commettendo però un grave errore.
Purtroppo la scelta di inibire la possibilità di commentare il video fa sì che nessuno possa segnalare questo macroscopico errore... lo faccio qui nella speranza che qualcuno lo segnali, sperando che a farlo non sia la corte disciplinare...
Simpatico comunque il video che circola nei canali social tra gli iscritti.

Sempre di più bisogna però aver cure dei contenuti che postiamo soprattutto quando scriviamo a nome o per conto di un'azienda o di un'associazione.

Il video su youtube lo vedete qui:
... Non ti lasciar convincere che nessun altro può scegliere quello che è meglio per te...
Ps: Forza Vasco!


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