09/09/12

Incidenti in bici? Di chi la colpa???


Non sono per niente d'accordo con il titolo del Carlino che riassume in modo un po' troppo semplicistico i dati sugli incidenti a Bologna nel 2011.
Titolo del Carlino "Crescono incidenti in bici? Spesso è colpa di chi pedala!", è una lettura troppo comoda dell'approfondimento di pag. 11 del comunicato.
La nota del Comune recita "Dall'analisi delle circostanze, solo per il 35,3% dei  252 velocipedi coinvolti in incidenti si deduce un comportamento completamente corretto del ciclista.  Negli altri casi invece ne viene evidenziata una scorrettezza: ad esempio sono 26 i casi di mancata precedenza, andatura contromano o senza rispettare i divieti di transito o di accesso o le indicazioni semaforiche, ma la circostanza più comune è la guida distratta o l'andamento indeciso che viene attribuita a ben 108 ciclisti (pari al 42,9%)."

Io, che sono ciclista e che vado in bicicletta appena mi è possibile cercando di uscire più velocemente possibile dalla pericolosissima città e che ogni tanto provo a usarla anche per andare al lavoro, vedo nei dati che intanto in più di un incidente su 3 la bicicletta è vittima diretta di colpe di altri, poi che il titolo è fatto sul  restante 42,9% dei casi in cui si definisce per le statistiche colpa della guida distratta o andamento indeciso.
Ammettiamo pure che ci sia qualche poco furbo che mentre va in bici guidi distrattamente, magari parlando al cellulare o peggio consultandolo, ma l'andamento indeciso da che cosa può dipendere???
E' evidente che il giornalista va poco in bici perchè avrebbe potuto gettare un po' di dubbi sulla qualità delle strade, nettamente peggiorate da almeno 5 anni a questa parte.
Buche ovunque, tombini con avvallamenti di 30 cm dappertutto, crepe che per una bici sono crepacci in ogni dove che costringono il ciclista ad un continuo zig zag se non vuole sfasciare il mezzo continuamente.
Il tutto per non parlare di piste ciclabili al limite del ridicolo, vedi foto sotto dell'ultima nefandezza perpetrata  in via della Beverara dove è stato realizzato un unico senso di marcia, inserendo un ridicolo pezzo di pista ciclabile da 50 metri che va da un marciapiede e poi sbuca in mezzo alla strada.
E' sotto gli occhi di chi osserva l'aumento dell'uso della bicicletta in città (magari riuscissimo a provocare un crollo dei consumi di benzina, nessuna pietà per chi ci affama con costi folli del carburante) che andrebbe accompagnato da incentivazioni all'uso realizzando vere piste ciclabili e sensibilizzando ulteriormente gli altri utenti della strada.
Per gli automobilisti quelli che vanno in bicicletta sono: "quelli che vanno in 2 e non ti fanno passare, ne vorrei investire qualcuno", VERGOGNOSO!
Le piste ciclabili sono veri percorsi riservati a chi va in bicicletta e non pezzi di strada con un segnale pista ciclabile buttato li tanto per avere qualche finanziamento europeo (tanto a Bruxelles chi vuoi che controlli).
Comune cosa fai in merito???
Leggendo i dati sugli incidenti dei ciclomotori, purtroppo in nuovo aumento, anche qui il 21% è frutto di guida indecisa.

Fossi stato nel giornalista avrei dato un'occhiata anche all'aumento del numero di incidenti in cui sono coinvolti gli autobus. A voi meraviglia? A me no, perchè la sensazione di tutti coloro che prendono l'autobus è che ultimamente siano stati assunti un po' troppi spericolati e che se ne freghino molto di più se fanno incidenti.


Comune per favore sii serio, non chiamarla nemmeno pista ciclabile!



Ps: sarei curioso di leggere (ma forse non viene rilevato) il numero di biciclette coinvolto in incidenti perchè senza luce. Vergognoso il comportamento autolesionistico di certi ciclisti. Tutti gli extracomunitari sono senza luce (e forse saranno abituati ad andare cosi nei loro paesi), ma gli italiani??? E parliamo di persone di ogni età, donne che sicuramente sono madri di famiglie, tutti in giro senza la minima luce anche a notte fonda.
Io sarei d'accordo per una bella multa.





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