16/10/15

Leaders are readers?



L'altro giorno una collega per cui stravedo (sempre preparatissima, sempre con un pensiero attento per le persone) va ad un convegno e durante la mattinata mi whatsappa il seguente messaggio:
"Una pillola per te. Leaders are readers."
Conoscendo la mia grande passione per i libri, o forse quanto rompo quando dico "sto leggendo questo in cui è proprio descritto esattamente questa situazione, questo processo, questo scenario..." mi ha reso felice riportandomi quanto si stava dicendo in quel convegno (materia pubblicitaria, super tecnologica, programmatic, Manu la nostra punta di diamante sull'argomento!).
Il giorno dopo apro il giornale e trovo un articolo sconcertante "classe dirigente bocciata in lettura. Per il 39% dei manager o politici nemmeno 1 libro all'anno!"
Un dato che si commenta da solo, come è possibile??? Eppure ogni giorno osservando le persone appare evidente come in pochi leggano.


Fortunatamente con mia grande soddisfazione entro in un ufficio e trovo l'ultimo numero di Digitalic del bravissimo Francesco Marino.
Al mio posso sfogliare? Mi viene risposto "Certo anche se ho strappato qualche pagina, ho appeso al muro quell'articolo!"
Quel dirigente si alza e comincia a leggere la frase che più lo ha colpito di quell'articolo, si parla di Alphabet, la frase di Larry Page e io subito "ah la famosa "We need to be a bit uncomfortable to stay relevant in the future."
E anche qui sono stato felice per sentirmi nel posto giusto, dove almeno si può respirare e coltivare in un ambiente di persone che leggono!
Leggete, leggete, leggete!
Lo si può fare anche gratis, stanotte mi sono noleggiato gratis un bel libro su Medialibrary, che ringrazio!

Relativamente alla domanda, io non ho un dubbio, per me Leaders are readers! E voi?

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