01/08/15

Polleggiato io?

Settimana fullissima!
Tra una Disney Pixar production (posso dire anche io vi aspettiamo al cinema con i personaggi di Inside Out dal 16 settembre al cinema avendo contribuito alla pagine sul sito Disney e naturalmente sul "mio sito" ?) e riunioni fiume è successo davvero di tutto.
2 le cose che però mi hanno davvero colpito.
La prima: a una cena cui ho partecipato con persone che non mi conoscono in maniera approfondita mi hanno battezzato con un "tu sei un tipo polleggiato vero? Sembri cosi..." che, essendo bolognese e quindi conoscendo il termine, non sai come prenderlo.
Polleggiato sta per "tranquillo, serafico, a volte potrebbe stare anche indolente, di sicuro non lo associo a termine che si dà a persona sempre in movimento".
Immediatamente mi è venuto da pensare "la mappa non è il territorio", ovvero non mi conosce affatto per tutto quel che faccio o cerco di fare e mi sarebbe piaciuto rispondere "Ma l'hai vista la mia mappa?", ma mi sono accontentato di dimostrare tutta la mia passione per il coaching, facendo proprio comprendere che a volte la realtà che pensiamo di vedere è letteralmente disegnata dai nostri filtri.
Quante volte nel lavoro succede che ci fermiamo davanti alle nostre prime impressioni? Quante volte l'affiatamento di un team o il possibile feeling con colleghi vengono messi in crisi da filtri non corretti?
Nel mio lavoro punto tantissimo sull'ascolto e sul comprendere le esigenze altrui e questo contribuisce a farmi costruire relazioni con altri che mi permettono anche di ottenere disponibilità (anche stamattina un'emergenza risolta alla professionalità di colleghi che hanno accettato di farsi rompere le scatole anche al sabato...).
La seconda cosa che mi ha colpito è: ricevo una telefonata alle 15 di venerdi 31 luglio cui rispondo "sto entrando in riunione, chiunque lei sia se vuole mi chiami alle 19". Puntuale mi richiama, riunione ancora in corso, richiamo alle 19,30, credendo fosse qualcuno che aveva bisogno.
La persona dall'altro capo parte con un disegno strategico della propria società che potrebbe essere utile per i nostri piani futuri su tematiche di piattaforme, ecc... insomma non la materia più semplice del mondo da trattare alle 19,30 dopo una riunione fiume il 31 luglio.
Ho cercato di  mettermi nei suoi panni, ho cercato di comprendere quanto fosse disruptive il suo approccio (forse troppo...mi dicevo, tra me e me, "ma davvero questo ci crede che adesso io abbia voglia di mettermi a fare tutti questi ragionamenti? Non ragiona mai mettendosi nei panni del suo interlocutore?"), e l'ho cortesemente rimandato a settembre, dove cercherò di indirizzarlo a colleghi. Anche qui, se avessi ragionato solo con i miei filtri, avrei agito diversamente.

Morale: non mi sento per niente polleggiato e sono determinatissimo a migliorarmi, cosa che cerco di fare esercitandomi in tantissime situazioni. L'atteggiamento è una componente fondamentale del nostro vivere e contribuisce a determinare le scelte durante i nostri bivi.
Le domande sono il mio strumento preferito.

Vi aspettiamo al cinema, dall'1 agosto in agenzia, dal 16 settembre al cinema!




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