01/04/13

Il fascino dei numeri di Dimitri Maex


Quando 17 anni fa, provinciale studente liceale di Bologna, scelsi di iscrivermi a Scienze Statistiche dopo aver frequentato una riunione di orientamento non sapevo dove sarei andato a finire.
Internet non esisteva ancora, mi piacevano i numeri, ma cercavo qualcosa di diverso da tutti quelli che avevano scelto di andare a Economia o Ingegneria. Mi fidai di quel preside che continuava a ripetere "fidatevi dei numeri, vi porteranno lontano, ovunque andrete, di qualsiasi cosa vi occuperete, saranno loro a guidarvi."
Oggi devo dire grazie a quel docente e a mia mamma che mi disse "Statistica? Anche se non la fa la maggioranza segui il tuo istinto." Sono passati anni, trovare lavoro non è stato semplice, cosi come non lo è mantenerlo o trovare evoluzioni, ma leggere questo bellissimo libro, Il fascino dei numeri. Far crescere il business con i dati a disposizione" di Dimitri Maex, managing director di OgilvyOne New York, mi dà speranza che la strada intrapresa anni fa offra ancora tante opportunità.
Internet ha letteralmente amplificato le opportunità per gli statistici e di questo ne sono sempre stato stra-convinto.
E' uno dei libri su cui ho appuntato più note e più sottolineature, un libro di marketing brillante perchè descrive con tanti esempi pratici le situazioni che caratterizzano il business di tante aziende.
Continuano a essere tantissime le aziende che affidano a sensazioni, a fiuto le scelte relative a budget milionari, che non effettuano analisi prima di prendere valutazioni.
Potrei citare tante pagine, tanti capitoli, ma davvero chi è appassionato di numeri e marketing deve assolutamente leggersi questo libro, che mi trova concorde su aspetti, visioni e approcci.
Tra tutti scelgo "Non è facile far accettare l'idea che l'analisi dei dati può essere un catalizzatore della libertà creativa. ... Nel campo delle creatività le decisioni della maggior parte delle aziende non dipendono dal verdetto dei dati, ma si basano sulle opinioni degli esperti, o peggio, degli Hippo, cioè Highest Paid Person's Opinion."
Anche io sono d'accordo con la previsione che la maggior parte delle funzioni di marketing sarà completamente diversa tra un po' e ciò sarà dovuto all'analisi dei dati.
Che cosa farà la gente? Solo 2 tipi di lavoro: "tecnici" che assicurano il buon funzionamento, "maghi" che approfittano di tutti gli strumenti disponibili per creare e implementare idee che consentono di aumentare fatturato e utili.
Di sicuro il tecnico non mi ha mai affascinato ed è per questo che già da un po' cerco di capire come diventare "mago". Sono pochi i testi in circolazione cui ispirarsi, questo è davvero uno dei migliori che ho letto.
STRA-CONSIGLIATO.
E quando qualcuno mi chiede "tu cosa vorresti essere?" risponderò "un mago come Dimitri Maex!".
Questo significa che ritengo oggi ci siano tante opportunità nelle aziende che manovrano tanti numeri, ma anche tra le agenzie di comunicazione, le quali non hanno per niente inserito figure di questo genere, ma continuano a insistere sulla presenza di "creativi" che sparano spesso idee a casaccio.
Sempre di più servono interlocutori con cui parlare di numeri, interlocutori che comprendano di numeri e ti aiutino a trovare confronti sul mercato.
Quasi quasi chiamo Dimitri come agenzia di comunicazione... chissà quanto costa? Ma chissà quanto ci farebbe spendere bene i soldi in comunicazione.
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