15/12/12

La squadra prima di tutto

Da 25 anni frequento e osservo tanti campi, credo di aver imparato a riconoscere le squadre vere dalle squadre assemblate.
Da arbitro ho sempre provato ammirazione per le squadre vere, per lo spirito di gruppo che le contraddistingue. Non nascono mai per caso, dietro ci sono tante energie di giocatori, allenatore, dirigenti, a volte anche tifosi.
Questa settimana mi ha fatto particolarmente piacere che qualcuno abbia invidiato la mia squadra al lavoro, soprattutto in un mondo del lavoro così difficile come quello odierno.
Individualismo, menefreghismo, scarso amor proprio, mancanza di gratificazioni e riconoscimenti sono solo alcuni dei tanti nemici delle possibili squadre al lavoro di oggi. Ognuno di noi, nel proprio ruolo, sa quanto questo difficile momento economico condizioni fortemente le nostre giornate lavorative.
Spesso incontro gruppi di persone che tutto puoi definire tranne che squadre, si vede lontano un miglio che non c'e' coesione, provo quasi imbarazzo io per loro. Far parte di una squadra, sapere di potersi fidare, contare su qualcuno, responsabilizzare i collaboratori sono aspetti su cui vale la pena lavorare, perché quando un giorno qualcuno invidierà la tua squadra ti sentirai di aver fatto davvero uno dei migliori lavori.
La squadra prima di tutto significa a volte dover fare delle scelte, nel dubbio la trasparenza paga sempre, come lealtà e condivisione.
E' stata una settimana particolarmente intensa, a volte anche difficile, sentirsi invidiati per la squadra di collaboratori costruita e' stata proprio una bella soddisfazione e il merito e' proprio di chi mi capisce con un cenno, di chi si fida di me.
Investite, quando potete, nelle persone che vi stanno attorno e fate squadra, mettendola prima di tutto
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