20/10/12

Qualcosa in più, Maratona delle Dolomiti

Stamattina mi sono trovato a discutere su come dare o fare quel qualcosa in più che ogni tanto potrebbe fare la differenza.
Oggi l'affezione o la disaffezione a un brand, a un prodotto, a un servizio viene fatta da dettagli ritenuti a volte insignificanti, a volte incredibilmente importanti.
Leggendo ogni giorno e ascoltando tanto reputo che sia ancora possibile sviluppare empatia con i clienti, almeno lo spero.
Se e' vero infatti che per trattare bene i clienti la prima cosa da fare e' ragionare da cliente e poi da azienda, in questi nuovi mondi social l'affezione la fa il dialogo, il riconoscimento, l'ascolto.
Un esempio? L'articolo che ho scritto sulla Maratona delle Dolomiti e' stato 'catturato' dalla rete di ascolto dell'organizzazione e retwittato. Ovvio, si dirà, parlavi bene di loro. Avevo un dubbio sui criteri di partecipazione, ho mandato una email a mezzanotte e twittato la stessa a quell'account che mi aveva retwittato.
Dopo 3 minuti avevo la risposta al mio account twitter!
Secondo voi, mi fiderò di questa organizzazione? Se avrò la fortuna di partecipare sarò incline a partecipare ad altre loro iniziative? Segnalerò la mia esperienza ai miei amici? Ne scriverò un bell'articolo? Ovvio che si ( lo sto già facendo).
Quanto ha speso quest'azienda per conquistare un cliente e renderlo fedelissimo? Nel mio caso ha costruito un sito e ha insegnato alla propria organizzazione ad ascoltare, rispondere con immediatezza e dialogare alle regole dei social, quindi un po' di formazione, un computer, qualche settaggio di alert e mettiamoci pure uno smartphone per rispondere in tempo reale. Quante aziende si comportano correttamente così? Quante aziende hanno dipendenti che comprendono come il mondo e' cambiato e si attrezzano nel modo giusto per trattenere e farsi nuovi clienti?
Io, di esempi come la Maratona delle Dolomiti ne conto pochi... Diamoci da fare, la crisi ci attanaglia, ma le possibilità sono ancora enormi, soprattutto per fare cose in modo diverso.

Si dice tanto che manca il lavoro, che gli imprenditori non investono ed e' sicuramente vero, ma quante sono le persone PIGRE che vogliono lavorare sempre nella stessa maniera di un tempo, che non contemplano di contribuire agli account social dell'azienda (ma sui propri fanno di tutto), che non comprendono le tante opportunità che possono avere anche solo di mantenere il proprio lavoro che con fortuna hanno avuto (fortuna perché magari sono stati assunti a tempo indeterminato anni fa e oggi le aziende prima licenziano i determinati senza distinguere tra meritevole o non meritevole)?
A volte non mi capacito!
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