02/05/12

Assistenza via twitter

Stamattina mi è stato proposto un progetto di assistenza clienti via twitter. In America lo fanno... Mi è toccato dire di no, che per il momento è distante anni luce, perchè non abbiamo tutte le informazioni che ci servirebbero sul nostro gestionale a disposizione per effettuare il servizio, la formazione degli operatori sarebbe davvero in salita, etc... etc... non ho nemmeno utilizzato tutti gli argomenti che potrei elencare per bocciare questo progetto. In realtà il progetto è splendido, perchè è il modo più immediato che ci sia per raggiungere e farsi raggiungere senza tanto disturbare. Twitter ce l'hai sul tuo telefono, il tuo account è pubblico e chi vuole ti può seguire per scambio di informazioni immediate. Sogno un mondo dove i telefoni vengono utilizzati davvero per tutte le tecnologie che rendono disponibili. Il problema è sempre farsi carico di un progetto, con determinazione portarlo avanti e rompere certi schemi di lavoro. Oggi il tran tran quotidiano ci uccide, nessuno vuole mai cambiare di una virgola il proprio modo di lavorare, gli frega principalmente di arrivare a fine giornata e poi a fine mese essendo disturbato il meno possibile. Ma questa è una filosofia da pubblico impiego e a proposito... perchè nessuno parla del fatto che la riforma del lavoro, delle tutele e dei diritti non riguarda il pubblico impiego? Il debito dello Stato è fatto soprattutto da tutto quel che viene pagato di stipendi dei 4 milioni di statali... questo debito ci sta mangiando il futuro. Domanda semplice semplice: perchè un dipendente privato può perdere il lavoro e uno statale no? Perchè non si può licenziare uno statale? Siamo sicuri che non arriveremo come in Grecia a tagliare anche loro, ma quando ormai è troppo tardi??? Anche l'altro giorno sono finito in un ufficio "statale", 3 persone a presidiare 3 scrivanie e nessuno in fila... di sicuro lì a quell'ora c'è uno spreco e io sono andato per farmi autenticare la possibilità di utilizzare il servizio on line, ovvero mandarli a casa del tutto. L'on line può ridurre gli sprechi, digitalizziamo il più possibile.
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