01/04/12

Idee esterne più considerate?

E' un problema noto, ne parlo spesso con colleghi e amici.
Le idee che vengono dall'interno di un'azienda valgono meno di quelle che vengono dall'esterno, ovvero da consulenti?
A volte si, a volte no. E' un tema importante perchè spesso certi progetti nascono (e muoiono) perchè manca la corretta impostazione.
Durante la settimana un episodio mi fa riflettere nuovamente per cui ne faccio un post.
Cosa accade abitualmente?
A volte c'è un'esigenza, a volte no. A volte c'è un'analisi, a volte no.
Preferisco sempre quando c'è un'analisi, chi mi segue sa che nel mio lavoro sottolineo sempre l'importanza di una buona analisi progettuale, di mettere le cose nero su bianco (perchè troppo spesso poi arrivano i professori con "Ma io credevo, io intendevo, io preferivo, io non sapevo ...").
Dopo l'analisi scatta spesso l'esigenza, dopo l'esigenza la proposta.

Spesso è sensato ascoltare il consulente perchè si presuppone che un esterno, magari specializzato nell'argomento, dotato di esperienze diverse sviluppate in aziende diverse e in contesti diverse, possa aiutarti a trovare la soluzione migliore.
A volte la soluzione che proviene dall'interno è troppo calibrata sulla propria realtà e perde di vista magari i vantaggi che potrebbero venire da una proposta esterna che ha aggiunto già "plug-in" vari, che tengono conto di  esigenze che sicuramente scaturiranno dall'implementazione della soluzione.

Discutendo di questo con varie persone emerge che spesso l'idea che viene dall'interno è sottovalutata, ma viene presa in considerazione se proviene dalla bocca di un consulente autorevole, anche se dopo verrà implementata solo dall'interno perchè tanto "chi meglio di noi può conoscere la nostra realtà?"

Credo che gli interni non debbano abbattersi e debbano con tutte le loro forze, quando hanno un'idea che reputano valida, sostenerla con forza e proporla ad ogni piè sospinto, perchè è veramente sprecato pagare un consulente che venga a proporti quel che già può provenire dall'interno. Naturalmente il consulente va tirato in causa se non si ha percezione esatta di quel che potrà accadere.

Non si può comunque prescindere dagli analytics e come sosteneva quel docente che al liceo mi convinse a scegliere statistica all'università "voi sarete più potenti dei teorici, perchè nessuna teoria può essere portata avanti senza i dati che la sotengono, imparate a leggere i numeri e vi si apriranno tante porte".
Da laureato in statistica porto sempre con me quel grande insegnamento, grazie Prof. Scardovi.
E ora punto tutta la mia professione su google analytics e le power pivot :-)


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