13/04/12

Considerazioni su Google plus e non solo

Sono in pausa pranzo, ma è come se stessi lavorando. In queste ultime ore si sono ulteriormente elevate le mie attenzioni verso gli strumenti social e in particolare Google plus, che mi sta piacendo da impazzire. Mi spiego meglio: stanotte l'hangout di Chris Lang mi ha davvero folgorato, me lo sono visto quasi tutto e al mattino ho pensato a quanto siamo indietro in termini di cultura generale. La crisi, dicono in tanti, si combatte con le idee, peccato che portarle avanti spesso sia difficile, per non dire portentosamente ostico. Perchè? Perchè spesso mancano le condivisioni in tempo reale, ci si mette troppo tempo a propagare un'idea. Facebook e Twitter hanno dimostrato quanto sia facile farlo, ma è una piazza troppo aperta, ovvero li tutti sono abituati a raccontare i fatti propri in piazza e, diciamo la verità, non a tutti piace. Google plus invece ci offre l'ooportunità di viaggiare in tempo reale con le diverse nostre cerchie, certo bisogna organizzarle bene, ma offre spunti clamorosi, con ritorni incredibili. Stamattina l'osservazione di un collega su "Non si possono dare i social all'esterno" mi ha acceso l'ennesima sfida, dimostrare che si può fare con gli interni, ma ci si dovrà organizzare. La mia scelta ricade su Google plus, cerchie e videoritrovi, naturalmente fuori dall'orario di lavoro. Sarà il luogo dove portare avanti progetti con passione. E sono certo che Google plus ci darà una mano fondamentale. La crisi morde, ma chi ha fame ha l'obbligo di mordere di più. Piccola considerazione sulle crisi politiche in corso: non si può piangere dopo a posteriori, bisogna darsi da fare durante, troppo comodo a posteriori dire "io non immaginavo". Tutti vogliono sempre giocare a fare i finti tonti, mentre tutti devono rendersi conto che non si poteva non sapere. Il nostro paese è allo sbando, non facciamo finta di non saperlo. Abbiamo precarizzato tutto, persone, luoghi, idee. Tocca a noi stabilizzare qualcosa di nuovo.
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