14/03/12

Nessuno in rete ci chiede di dar conto delle nostre espressioni emotive?

Cosi è scritto nel bel libro Create di Mirko Pallera a pag (oddio la versione Kindle di Ipad non mi dice l'esatta pagina, ma solo che sono al 58% del libro, comunque è nella seconda parte, nel capitolo "I mercati sono emozioni").
Io ci credo poco, soprattutto al fatto che nessuno indaghi sul perchè di alcune nostre reazioni, di alcune emozioni espresse. Questo anche perchè leggo che sempre più spesso, per esempio, gli head hunter invece la prima cosa che fanno è vedere la tua posizione in rete e questo mi sembra anche giusto perchè se io avessi una seleziona aperta farei uguale e di sicuro l'head hunter non ci farebbe una gran figura se non si fosse documentato prima sulla figura che propone.
Per cui oggi faccio affidamento al controllo delle emozioni. Il lavoro ci porta ad avere spesso "gioie e dolori" e anche quando non sono sempre gioie bisogna avere la forza di credere al tempo, il tempo che è galantuomo e che fa emergere i valori veri. Se fossi un allenatore e mi piacerebbe tanto esserlo direi "ok abbiamo perso, non abbiamo scuse, l'uica cosa che possiamo fare è lavorare di più e meglio".
Per cui testa e bassa e pedalare, il tempo ci darà ragione.

Ps: comunque è sicuramente vero che alcuni dovrebbero essere un po' più prudenti, internet sta diventando davvero una biblioteca vivente...
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