28/03/12

Correttezza, questa sconosciuta

Leggo della denuncia di Giampiero Riccardo sul suo blog relativamente alle pressioni fatte da qualche politico per le assunzioni di Ikea... "Spero che alla mia denuncia dell'ennesimo caso di questo diffuso malcostume, farà seguito una presa di coscienza generale sulla necessità di scardinare la mentalità dell'aiutino, che umilia sia il politico che se ne fa promotore, sia il beneficiario che ne trae immediato vantaggio." 
Perchè però non si fanno i nomi di questi politici che raccomandano e che inquinano il nostro paese, minandolo alle fondamenta? Quando riusciremo a scardinare questo malcostume? Purtroppo temo non basteranno 3 generazioni di Monti a farci cambiare pelle, perchè è insito nell'animo italiano trarre beneficio per il proprio tornaconto, a scapito di altri, sacrificando la correttezza.


Oggi al lavoro sono stato al centro di diversi episodi, ho avuto a che fare con svariati interlocutori, alcuni molto preparati, attenti alle virgole del proprio lavoro, maniaci del controllo, pronti ad ascoltarti su ogni dettaglio per essere sicuri di avvallare ogni scelta con cognizione di causa, oppure ad aiutarti con i loro strumenti in modo che tu possa fare il tuo lavoro al meglio, alcuni pronti a venirti incontro comprendendo le tue esigenze, altri pronti a "fregarti" in ogni modo pur di difendere le loro scelte scorrette e poco professionali.
Se con i primi hai il piacere di lavorare, lo stimolo che ti viene dal confronto con i migliori, il rispetto per la competenza, l'ammirazione per il genio e vorresti ogni giorno trovarti in contesti simili, con i secondi, quelli che si rimangiano la parola, quelli che non rispettano i contratti firmati, quelli che ti cambiano le carte in tavola, quelli che ti scaricano sempre la colpa delle loro mancanze, vorresti davvero non lavorarci mai.
Ecco, il nostro paese è pieno in questo momento sia dei primi, sia dei secondi e lo ribadisco, vorrei tanto che così come tutti i giorni siamo bravi ad elogiare pubblicamente qualcuno, lo fossimo anche nel denunciare i secondi.


Non lo facciamo perchè abbiamo paura che ci si ritorca contro, perchè magari un giorno potremmo aver bisogno che qualcuno non parli male di noi, ma sinceramente mi sono davvero stancato. Tutti i giorni abbandono la mia scrivania con la consapevolezza di aver dato tutto, esco dall'ufficio non risparmiandomi mai; so che tanti fanno come me, ma alcuni invece se ne approfittano. Li considero come il parassita della pubblicità delle tasse, sono stanco di lavorare correttamente, di essere inappuntabile e di trovarmi sempre qualcuno che si approfitta della mia onestà intellettuale.
Sono certo che in tanti provano la mia stessa frustrazione, spero un giorno questo paese chiacchieri meno e produca più fatti, seri, leali.







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