25/09/14

L'eccellenza che responsabilizza

In questi giorni, nei diversi ambiti cui partecipo, ho assistito a più' conferenze e ho trovato, con mia grande soddisfazione, l'affermazione di un concetto comune: abbiamo un primato, abbiamo chi tra di noi ha raggiunto un grande risultato, tutto questo ci responsabilizza e impone a tutti noi di fare ancora meglio.
Lo trovo un concetto galvanizzante che può' essere utilizzato a tanti livelli, perché quando ci si sente parte di un gruppo non si può' non subire questo stimolo.
Anche chi non si sente responsabilizzato può' trarne beneficio, chiedendosi come mai non avverte quello stimolo e se forse non sia il caso di chiedersi se si trova davvero nel gruppo giusto per lui.
Naturalmente questo concetto di responsabilità deve imporre a chi lo esprime di mettersi davvero in discussione e di mettere in campo tutte quelle azioni atte davvero a migliorarsi.
Un coach in questo senso può essere utile in tanti ambiti, sportivo, lavorativo, scegliere voi.
Bello vedere che dopo il raggiungimento di un grande risultato di un singolo (l'arbitro Rizzoli che dirige la finale), tutti gli arbitri della sezione di Bologna si sentano responsabili del nome della sua stessa sezione che portano in giro.
Penso in ambito lavorativo a quanti concetti simili potrebbero infondere una carica simile, pensateci! Negli occhi di qualche ragazzo vedevo i loro sogni proiettati in altre finali e sono certo che andranno fortissimo.

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