26/04/11

L'e-commerce affila le armi e i negozi off line?

Sempre di più alcuni siti sfruttano i dati di navigazione per essere più aggressivi e aumentare le probabilità di chiudere i carrelli.
Un sito di e-commerce emergente che seguo da un po' ha catturato le mie visite su una marca e mi ha inviato un codice con sconto 15% valido per 48 ore. Ho chiuso il carrello e acquistato! Quante volte sarebbe stato utile in un negozio fisico?
Ho visitato dei centri in cui sono presenti dei monitor che riconoscono se sei uomo o donna e in base a quello ti mostrano delle promozioni, ma anche per motivi di privacy non penso potranno mai registrarti per memorizzare che in negozio stai guardando con insistenza un prodotto dell'HP e poi mandarti un codice sconto... Certo qualcuno obietterà che c'è il commesso dedicato a questa operazione, ma quante visite nei negozi fisici siamo in grado di seguire?
L'on line ha potenzialità enormi, si tratta solo di lavorarci, ovviamente con piattaforme dedicate e con accorgimenti opportuni, io lo sto facendo e devo dire che mi diverto molto a guardare le straordinarie potenzialità...
Suggerisco a tutti gli e-commerce di fare 2 chiacchiere con Contactlab, una piattaforma per email e sms che è in grado di fare mirabilie in tal senso. Al link trovate le slide dell'intervento al Was2011 di Massimo Fubini.
Sono davvero un fan della loro piattaforma in merito agli event triggered... che fa lievitare la percentuale di chiusura carrello. Molti hanno delle remore a implementare queste regole, ma anche con la nuova piattaforma Ibm sto studiando il precision marketing...
Per me le potenzialità dell'ecommerce sono ancora all'inizio... e tutto si gioca inequivocabilmente sulla web analytics!
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