19/09/13

Lavorare per creare sostituti

Guardando il giornale oggi vedo la foto di Berlusconi 20 anni fa e la foto di ieri.
Un fatto è certo: in 20 anni non è riuscito a costruire o trovare il suo successore.
L'altro giorno un amico che lavorava in una multinazionale mi spiegava i semafori verdi-gialli e rossi con cui sono catalogate le persone che sono in grado di sostituire nelle diverse linee manageriali le persone.
Semaforo verde se puoi prendere il posto, giallo se ti manca ancora qualcosa, rosso se proprio in questo momento non sei in grado.
In quella multinazionale i manager stessi hanno l'obiettivo di far crescere le persone che possano sempre essere in grado di prendere il loro posto, perchè la continuità dell'azienda deve essere quotidianamente assicurata. Far crescere il tuo sostituto diventa parte fondamentale del tuo lavoro, del tuo ruolo e del tuo obiettivo.

Lo ascoltavo come rapito da una favola, dove sono in Italia aziende costruite in questo modo dove spesso tanti processi si bloccano o si rallentano se qualcuno ha il raffreddore?
Nel mio piccolo, con un pizzico di orgoglio, lavoro sempre affinchè i miei collaboratori sappiano sempre dove mettere le mani in quel che faccio io. Il mio valore sta nello sviluppare know how da condividere.
Una volta condiviso mi occupo di svilupparne altro, perchè tanto il mondo è già cambiato, per cui bisogna trovare un modo diverso per fare cose diverse.

Possibile che in Italia non si possa coltivare ed ereditare questo valore che le multinazionali hanno nel dna?
Poi ovviamente le multinazionali hanno tanti altri difetti, ma questa logica non mi è dispiaciuta, perchè ti obbliga sempre a essere in cambiamento mentale.



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